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Tinto Brass come Larry Flynt

Con "Tra(sgre)dire" alla conquista degli Usa

di LEANDRO PALESTINI

ROMA - Il cinema italiano del terzo millennio adora la confusione dei sessi. Dopo Io amo Andrea di Francesco Nuti, l'amore saffico si affaccia, a tinte hard, anche in Tra(sgre)dire di Tinto Brass. "Il lesbismo, l'erotismo al femminile è come un iceberg: per ora emerge la punta, il grosso è tutto da scoprire", sentenzia Brass. La metafora può apparire abusata, ma visto che il "maestro" al suo ventitreesimo film debutta sul tema saffico, vale la pena di seguirlo: anche via Internet al sito www.tintobrass.to per un assaggio di pochi fotogrammi della sua nuova icona erotica: la russa Yulika Mayarchuk. Ma non è finita. Tra(sgre)dire prima ancora dell'uscita italiana (il 28 gennaio), avrà l'onore di essere presentato in anteprima, domani sera, al Festival di Palm Springs.
Tinto Brass invitato a un festival della pudicissima America?
"Sorpresi? Certo, gli americani condannano alla clandestinità l'erotismo del cinema (pensate a Larry Flint), non vanno a vedere i miei film nelle sale, ma di nascosto comprano le mie cassette. A Palm Springs sono convinti che Tra(sgre)dire provocherà un cataclisma negli Usa. Ricordate: Caligola, al botteghino, fu il più grande successo italiano negli Usa con 134 milioni di dollari. Un record mai eguagliato, né da Il postino né da La vita è bella. I miei film sono un buon affare: Tra(sgre)dire è costato 3 miliardi e mezzo di lire e vedrete quanto incasserà".
E il lancio su Internet?
"Uso Internet come Blair Witch Project. Nel sito che ho aperto c'è la mia filmografia, con otto sequenze in anteprima di Tra(sgre)dire. Minuti succulenti, al riparo del "baco del Giubileo": i censori mi vedono come un Rasputin, o meglio un Brassputin del 2000. Io sono solo un birbantello che si occupa dei peccati della carne (facilmente perdonabili), eppure le Tv evitano i trailer di Tra(sgre)dire, con il Giubileo i responsabili dei programmi hanno paura di intervistare persino la bella Yulika".
Non l'avrà spogliata un po' troppo? La censura allarga le sue maglie e lei ne approfitta...
"Le leggi arrivano sempre in ritardo sulla storia dei costumi. Il disegno di legge Veltroni sulla censura non è ancora passato, ma spero valga come indicazione di comportamento. Nudi eccessivi in Tra(sgre)dire? Ma il rapporto tra Moira (Francesca Nunzi) e Carla (la Mayarchuk) andava esplicitato. A parte uno scorcio in Paprika, nella mia carriera non avevo mai analizzato a fondo il lesbismo. E mi sono accorto che filmare l'amore saffico è più difficile: si può fingere di meno, le inquadrature sono complicate. Comunque, mia moglie Tinta è stata consulente, ispiratrice di alcune situazioni".
Il titolo, "Tra(sgre)dire", ha le parentesi in mezzo: per dire che il tradimento è insito nella trasgressione?
"Sì, il film è un inno al tradimento. Racconto una storia di bugie e gelosie, con un punto di vista femminile: le donne sono maestre nel tradire. Carla è una ventenne veneziana in trasferta a Londra, innamorata di Matteo (Jarno Berardi) ma anche pronta a tradirlo per una donna, Moira. E dopo varie schermaglie erotico-amorose, lui ammetterà: è il tradimento della fidanzata ad eccitarlo. Avrei potuto intitolarlo "Se scappi ti scopo"...".
Brass, ma a forza di insistere sull'erotismo lei non teme di diventare una "macchietta"?
"È vero, il rischio c'è quando uno diventa personaggio. Ma io sono motivato, la mia è una missione: ho il ruolo del deragliatore ideologico, mi piace raccontare il sentimento dell'amore con il linguaggio sessuale. Il cinema esiste da un secolo ma l'erotismo continua a essere rimosso da questa arte. Allora, rispondo con la profezia di François Truffaut: "Verrà il giorno in cui il cinema pagherà il debito contratto con il sesso parlandone schiettamente"". Ma la sua "missione" si traduce spesso nello scoprire belle ragazze dell'Est...
"Le straniere sono più sciolte. Perché non le italiane? Da noi le candidate sognano di fare le vallette in tv. Hanno paura di non essere chiamate in Rai dopo un film con me. La stessa Claudia Koll ha dovuto fare Canossa per due anni prima di passare in tv. Così, molte vengono dall' Est, la caduta del Muro di Berlino ha aiutato, anche troppo: nel senso che alcune lo fanno come una ginnastica, sono così disponibili alle scene erotiche che a volte perdono la tensione interna. Ma non è il caso della russa Yulika, brava e con un c... eccezionale: l'ho scoperta mentre serviva ai tavoli di una pizzeria di Santa Lucia, a Napoli. Le chiesi una pizza capricciosa".
Progetti futuri? Il talent scout Tinto Brass ha adocchiato nuove promesse?
"Lavoro intorno a una dark lady. Per una storia ambientata durante la guerra. Non ho ancora l'attrice, ma non è un problema. Come sapete, da Serena Grandi a Deborah Caprioglio, da Francesca Dellera ad Anna Ammirati, io sono un buon talent scout.
Vorrei una donna volitiva, una "Dongiovanna": in questo millennio saranno le donne a prendere l'iniziativa. Forse è giunta l'ora di coinvolgere personaggi insospettabili. A me piacerebbe fare un film con la ministra Giovanna Melandri. Sì, lei mi ispira: è una donna bella, ha carattere, una grande carica erotica. Pensate con quanta grinta riuscì a contrapporsi a Berlusconi in campagna elettorale: gran donna".

© LA REPUBBLICA

 
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