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| Io,
Caligola |
| Anno |
1977 |
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| Riprese dirette
da Tinto Brass |
| Soggetto |
Gore Vidal |
| Sceneggiatura |
Masolino D'Amico
Gore Vidal |
| Fotografia |
Silvano Ippoliti
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| Musica |
Paul Clemente,
Khachaturjan,
Prokof'ev,
Renzo Rossellini |
| Montaggio |
Nino Baragli
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Scenografia/
Costumi |
Danilo Donati |
| Coreografia |
Tito LeDuc |
| Interpreti |
Malcom McDowell,
Therese Ann Savoy, Helen Mirren, Peter O'Toole, John Gielgud,
John Steiner, Paolo Bonacelli, Leopoldo Trieste, Adriana
Asti, Guido Mannari, Mirella D'Angelo, Gerardo Amato,
Giancarlo Badessi |
| Produzione |
Felix Film |
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Trama
Caligola è proclamato imperatore dopo la morte
dello zio Tiberio e il suicidio del saggio Nerva. Il
suo potere è caratterizzato subito da ogni genere
di dissolutezza e di atrocità, di eccessi e di
stranezze: fa assassinare Macro, il capo dei pretoriani
che lo aveva aiutato nella sua ascesa, e insieme a lui
la moglie Ennia, sua amante: sposa Cesonia, sacerdotessa
della dea Iside e donna dai facili costumi, mentre continua
la sua relazione incestuosa con la sorella Drusilla;
violenta una giovane coppia di sposi il giorno delle
nozze; impone al senato la presenza del proprio cavallo
Incitatus; organizza un gigantesco bordello dove si
prostituiscono le mogli dei senatori; finge di conquistare
la Britannia. Infine, dopo un'ultima, colossale orgia,
Caligola viene ucciso, con la sua famiglia, in una congiura
ideata da Cherea, nuovo capo dei pretoriani.
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