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Chi lavora è perduto
Anno 1963  
Soggetto/
Sceneggiatura
Tinto Brass
con la collaborazione di Franco Arcalli
Giancarlo Fusco
Fotografia Bruno Barcarol
Musica Piero Piccioni
Montaggio Tinto Brass
Scenografia Raul Schultz
Costumi Danilo Donati
Interpreti Sedy Rebbot, Pascale Audret, Franco Arcalli, Tino Buazzelli, Nando Angelini, Piero Vida
Produzione Zebra Film

Trama

Bonifacio, un giovane disegnatore appena diplomato, sta per entrare a far parte di una grande industria, ma il lavoro non lo entusiasma affatto. Le sue idee e le lue fantasie lo portano al contrario verso posizioni del tutto anarchiche, anche se due suoi amici sono finiti in manicomio proprio a causa del loro idealismo. Il giovane ribelle, disilluso, vaga senza meta per Venezia, respingendo mentalmente ogni tipo di autorità costituita e il sistema stesso, che dovrebbe inglobarlo.

Apparizione di Brass:
Nelle riprese della voga sono inquadrate le mani di Tinto Brass e parte del corpo, visto da dietro, come controfigura dell'attore. Inoltre appare come "paparazzo" nella sequenza di Bonifacio B. al Festival del Lido.

sul set
 
Credits
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