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Monamour
Anno 2005
Soggetto Tinto Brass - liberamente ispirato al romanzo di Alina Rizzi "Amare Leon" Borelli Editore - Pizzo Nero
Sceneggiatura Tinto Brass
Carla Cipriani
Massimiliano Zanin
Fotografia Andrea Doria
Scenografia - Arredamento Carlo De Marino - Luca Servino
Costumi Alberto Moretti
Musica Heron Borelli - Lucio Boiardi Serri - Francesco Gualerzi
Edizioni musicali Zadox Entertainment - PH Music Works
Fotografo di scena Gianfranco Salis
Direttore di produzione Vittorio Fornasiero
Produttore esecutivo Mario Di Biase
Produzione Carla Cipriani per Monamour S.r.l.
Montaggio e regia Tinto Brass
Interpreti Anna Jimskaya

Riccardo Marino

Max Parodi

Nela Lucic

     
     

Trama

"Monamour" (liberamente ispirato dal romanzo "Amare Leon" di Alina Rizzi) è la storia d'amore di una veneziana, Marta (interpretata dalla uzbeca Anna Jimskaya), e di un francese Leon, (Riccardo Marino), da cui la crasi franco veneta del titolo tra la parola 'mona' e 'amour'.

La vicenda si svolge durante il "Festivaletteratura" che si tiene ogni anno, in agosto, a Mantova.
"Galeotto - spiega Brass - è stato il Palazzo Te con gli affreschi di Giulio Romano. La loro sensualità pagana mi metteva a mio agio".

E' in questo palazzo che Marta, nella citta' lombarda per accompagnare al Festival il marito Dario (Max Parodi), un manager editoriale troppo preso dai suoi impegni, tanto da non accorgersi della deriva sentimentale e sessuale della moglie, incontra Leon. Tra i due è subito passione, la passione che Marta non riesce più a provare nei confronti del marito.

Confida tutto ad un diario, e quando il marito lo trova e legge pagine che gli rivelano l'ebbrezza del proibito, la vertigine del sospetto e la voluttà del dubbio, si riaccende in lui la passione per lei, perchè come recita una battuta del film "la gelosia è il più potente degli afrodisiaci".

 

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