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Snack bar Budapest
Anno 1988  
Soggetto/
Sceneggiatura
Tinto Brass
Liberamente tratto dal romanzo omonimo di Marco Lodoli e Silvia Bre
Fotografia Alessio Gelsini
Musica Zucchero Fornaciari
David Sancious
Montaggio Tinto Brass
Scenografia Paolo Biagetti
Massimo Spano
Interpreti Giancarlo Giannini, François Negret, Philippe Leotard, Raffaella Baracchi, Carlo Monni, Valentine Demy, Loredana Romito, Malisa Longo, Carmen Di Pietro
Produzione San Francisco Cinematografica

Trama

Un avvocato di mezza età, disilluso, radiato dall'albo e legato alla malavita, incontra in una località marina Molecola, un giovanissimo gangster che sogna di trasformare la zona in un immenso lunapark, con sale da gioco e bordelli di lusso. Costretto a trattenersi sul posto, dal momento che ha accompagnato Milena, la sua donna, ad abortire, l'avvocato rimane affascinato dall'ambizioso progetto e finisce quasi per credervi. Quando però la banda del gangster, formata da prostitute e da qualche teppista, si scatena per impadronirsi di un albergo, si oppone violentemente. Il sogno del mini gangster scompare con la sua morte e l'avvocato, stanco e sempre più disilluso, si allontana in sidecar con il suo amico Sapo ferito e il cadavere di Milena, fatta uccidere in ospedale da Molecola.

Apparizione di Brass:
Tinto Brass appare nel ruolo di un sarcastico magistrato, che viene schiaffeggiato da Giancarlo Giannini. E, durante la sequenza ambientata nel cinema, nella scena de La chiave.

Credits
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