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| L'uomo
che guarda |
| Anno |
1994 |
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Soggetto/
Sceneggiatura |
Tinto Brass,
liberamente tratta dal romanzo omonimo di Alberto Moravia |
| Fotografia |
Massimo Di
Venanzo |
| Musica |
Riz Ortolani |
| Montaggio |
Tinto Brass |
Scenografia/
Arredamenti |
Maria Luigia
Battani |
| Costumi |
Millina Deodato |
| Interpreti |
Katarina Vasilissa,
Francesco Casale, Franco Branciaroli, Cristina Garavaglia,
Raffaella Offidani, Martine Brochard, Antonio Salines,
Eleonora De Grassi, Gabri Crea |
| Produzione |
Rodeo Drive |
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Mentre Dodo ha un carattere
scontroso e non sa godersi le gioie della vita,
tendendo più che altro a isolarsi e "guardare",
il padre, in passato grande libertino, (ora invalido)
non perde occasione per divertirsi ancora, con Fausta,
che lo respinge e lo attira nello stesso tempo,
e con altre amanti.
Silvia, stanca della monotonia del matrimonio, lascia
Dodo per un altro. La vita continua all'interno
della casa, tra l'insoddisfazione di Dodo, che spia
il padre mentre se la spassa con Fausta e viene
da questi continuamente provocato con il suo stesso
comportamento.
Dopo un corso sul linguaggio amoroso, una bella
studentessa di colore si fa accompagnare a casa
da Dodo e lo seduce facendosi fotografare nuda.
Quando rientra l'amica di lei, Dodo viene invitato
a un rapporto a tre ma, forse a disagio, se ne và.
Attraverso una serie di flashback si scoprono paure
e desideri di Dodo: sogna una spiaggia di nudisti,
e tutte le donne hanno il volto di Silvia; rivede
il padre e la madre, come lui li aveva sorpresi
da piccolo, mentre facevano l'amore. Una notte,
infine, Alberto riceve una visita. E, in coincidenza
con questo avvenimento, improvvisamente Silvia decide
di tornare insieme al marito. |
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Apparizione di
Brass:
Tinto Brass appare nel ruolo di un professore. La
sua immagine compare anche su uno schermo televisivo,
mentre ha in mano una copia del romanzo di Moravia
e, infine, il suo trompe-l'oeil chiude il film. |
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